Bando Agrisolare 2026: contributi fino all’80% a fondo perduto per il fotovoltaico in agricoltura

Gen 22, 2026

Il Bando Agrisolare 2026 rappresenta una delle principali misure del PNRR dedicate alla transizione energetica nel settore agricolo e agroindustriale. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto fino all’80% per la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici strumentali, favorendo l’autoconsumo e la riduzione dei costi energetici.

Grazie a questo incentivo, le aziende possono investire in energia rinnovabile e migliorare la sostenibilità ambientale, integrando anche interventi di riqualificazione strutturale ed efficientamento.

Cos’è il Bando Agrisolare

Il Bando Agrisolare è un programma finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), gestito dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici, che sostiene l’installazione di impianti fotovoltaici in ambito agricolo senza consumo di suolo, poiché gli impianti vengono realizzati esclusivamente sulle coperture degli edifici esistenti.

L’obiettivo principale è promuovere:

  • Autoproduzione e autoconsumo di energia rinnovabile 
  • Riduzione delle emissioni di CO₂ 
  • Aumento della competitività delle imprese agricole 

Chi può partecipare

Possono accedere ai contributi del Bando Agrisolare 2026:

  • Imprenditori agricoli, sia individuali che societari 
  • Imprese agroindustriali con specifici codici ATECO 
  • Cooperative agricole e loro consorzi 
  • Soggetti aggregati, come reti d’impresa e comunità energetiche 

Cosa finanzia il Bando Agrisolare 2026

Impianti fotovoltaici

Il bando finanzia l’installazione di impianti fotovoltaici su tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola, con potenze generalmente comprese tra 6 kWp e 1.000 kWp, in base alle disposizioni del singolo avviso.

Interventi complementari

Oltre al fotovoltaico, sono ammissibili anche interventi accessori, finanziabili fino all’80% della spesa, tra cui:

  • Rimozione e smaltimento dell’amianto dalle coperture 
  • Isolamento termico dei tetti 
  • Installazione di sistemi di aerazione 
  • Sistemi di accumulo energetico 
  • Stazioni di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile 

Questi interventi contribuiscono a migliorare l’efficienza energetica complessiva degli edifici agricoli.

Entità del contributo e massimali

Il contributo previsto è a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili.
La spesa massima finanziabile per ciascun beneficiario può arrivare fino a 2.330.000 euro, con valori che possono variare in base al bando specifico.

Modalità di presentazione delle domande

Le domande devono essere presentate online tramite il portale del GSE.
Il meccanismo è generalmente quello dei bandi a sportello, ovvero:

  • Le richieste vengono valutate in ordine cronologico di presentazione 
  • Le risorse vengono assegnate fino ad esaurimento fondi 
  • Ogni avviso ha finestre temporali e scadenze precise 

Autoconsumo e utilizzo dell’energia

Un requisito fondamentale del Bando Agrisolare è che l’energia prodotta dagli impianti:

  • Sia destinata prioritariamente all’autoconsumo aziendale 
  • Oppure condivisa all’interno di configurazioni collettive, come comunità energetiche 

Questo approccio permette di ridurre la dipendenza dalla rete elettrica e di stabilizzare i costi energetici nel lungo periodo.

Perché il Bando Agrisolare 2026 è un’opportunità strategica

Il Bando Agrisolare 2026 rappresenta una leva importante per:

  • Ammodernare le strutture agricole 
  • Migliorare la sostenibilità ambientale 
  • Ridurre i costi di produzione 
  • Aumentare il valore patrimoniale degli edifici 

Grazie ai contributi a fondo perduto e alla possibilità di integrare interventi strutturali ed energetici, il programma si conferma uno degli strumenti più rilevanti del PNRR per accompagnare il settore primario verso la transizione ecologica.