moduli fotovoltaici europei economici

GSE: + 3,7 GW di potenza installata in Italia entro 2020

Entro il 2020 in Italia entreranno in esercizio decine di nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili per un aumento della potenza installata stimato in 3,7 GW. È il dato più saliente delle ultime proiezioni effettuate dal Gestore dei Servizi Energetici.

L’analisi del GSE per i prossimi 4 anni prevede una ripresa del mercato delle rinnovabili italiano. Il settore più vitale sarà l’eolico da cui proverrà ben il 40% della nuova potenza rinnovabile installata sul territorio nazionale entro il 2020.

Per quella data l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili aumenterà di 7,9 miliardi di kWh. L’Italia coprirà una fetta del 18,4% dei consumi di elettricità grazie all’energia eolica, al fotovoltaico e alle altre fonti rinnovabili. Una percentuale che supera il target del 17% fissato in sede europea per il nostro Paese.

Dallo studio del GSE emerge che il fotovoltaico italiano dal 2014 a oggi è sopravvissuto ai tagli agli incentivi, mantenendosi su una media di installazioni annue di 300 MW.

Gli analisti non prevedono grossi cambiamenti rispetto a questo trend. Nei prossimi 4 anni sono attese nuove installazioni di impianti fotovoltaici per 1,5 GW. L’incremento delle installazioni avrà effetti positivi per la Green Economy italiana. Il mercato delle rinnovabili movimenterà un giro d’affari di ben 4,5 miliardi di euro all’anno.

Grazie alla ripresa del settore rivitalizzato da 7 miliardi di euro di nuovi investimenti, la filiera dell’energia pulita creerà centinaia di nuovi posti di lavoro, facendo salire il numero degli addetti a tempo pieno a quota 50 mila.

Un altro dato positivo evidenziato dall’analisi è la riduzione dei costi delle rinnovabili sulla bolletta energetica. Gli oneri complessivi per gli utenti scenderanno a quota 12,1 miliardi di euro entro il 2020, a fronte dei 12,7 miliardi di euro registrati lo scorso anno.

Nel 2030 le rinnovabili costeranno solo 7,2 miliardi di euro ai contribuenti. Un calo enorme determinato dalla dismissione delle vecchie centrali e dalle tariffe incentivanti nettamente più basse riservate ai nuovi impianti rinnovabili

 

Fonte: http://www.greenstyle.it/rinnovabili-gse-gw-di-potenza-installata-in-italia-entro-2020-211072.html

energie rinnovabili

GSE: incremento potenza nella manutenzione di impianti fotovoltaici

 

Il GSE ha recentemente pubblicato “alcuni princìpi generali di riferimento per la gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico realizzati su impianti fotovoltaici incentivati in Conto Energia”, auspicando la diffusione di “buone pratiche” finalizzate all’implementazione di tecnologie avanzate e addizionali che rendano il parco di generazione da fonte solare più affidabile, performante e moderno”, in attesa della determinazione delle Procedure come da art. 30 DM 23.06.16. La comunicazione del GSE indica che, “fino alla pubblicazione delle relative Procedure, nella valutazione di comunicazioni pervenute a seguito di un intervento di manutenzione” il GSE farà riferimento alle prescrizioni dei decreti ministeriali che hanno determinato l’ammissione agli incentivi in Conto Energia (dal I° al V° CE) nonché ai seguenti princìpi (art. 30 del Decreto): 1. per salvaguardare l’efficienza del parco di generazione, è consentita la realizzazione di interventi di manutenzione e ammodernamento sugli impianti incentivati che non causino indebiti incrementi della spesa di incentivazione 2. gli interventi di manutenzione e ammodernamento possono prevedere la sostituzione anche dei componenti principali dell’impianto(moduli e inverter) 3. in caso di sostituzione dei moduli, per facilitare e rendere possibile l’eventuale riconfigurazione delle stringhe di generazione, sono ammissibili limiti percentuali di incremento sul valore della potenza elettrica nominale:  a. fino al 5% di incremento nei casi di impianti con potenza totale non superiore a 20 kW  b. fino all’1% di incremento nei casi di impianti con potenza totale superiore a 20 kW (I limiti indicati si riferiscono all’incremento massimo complessivamente ottenuto anche a seguito di più interventi di manutenzione, per tutto il periodo di incentivazione). 4. per la realizzazione di interventi che prevedano la sostituzione definitiva dei componenti principali, questi devono essere nuovi o rigenerati 5. per far fronte a interventi di ripristino di un impianto che ha subito ad esempio guasti estesi o incendi,è consentito l’utilizzo, anche temporaneo, di componenti di riserva nella disponibilità del Soggetto Responsabile dell’impianto o nella titolarità di soggetti diversi; in tali casi, le sostituzioni non devono comportare incrementi della potenza nominale dell’impianto. Tali princìpi saranno applicati anche alle comunicazioni pervenute al GSE prima del 30 giugno 2016 (data di entrata in vigore del DM 23 giugno 2016). Il GSE, per tutta la durata del periodo di incentivazione, ha la facoltà di verificare la conformità delle modifiche apportate e la veridicità delle dichiarazioni rese, ai sensi e per gli effetti del DM 31 gennaio 2014.”

 

Fonte: http://www.gse.it/it/salastampa/news/Pages/Impianti-fotovoltaici-incentivati-in-Conto-Energia–interventi-di-manutenzione-e-ammodernamento-principi-di-riferimento-e.aspx

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Osservatorio Rinnovabili: segnali di ottimismo per le green energy

  • L’analisi dei dati congiunturali sullo sviluppo delle FER mostra un netto miglioramento per eolico (+516%), fotovoltaico (+30%) e idroelettrico (+28%)

(Rinnovabili.it) – Arrivano i primi segnali di ottimismo dalle rinnovabili italiane. L’analisi congiunturale degli ultimi due trimestri rivela percentuali profondamente positive per la crescita di fotovoltaico, eolico e idroelettrico, nonostante i trend siano per lo più molto distanti da quelli del 2015.

Come mostra il rapporto di Osservatorio Rinnovabili sulle performance dei primi sei mesi del 2016, Complessivamente si è registrata una crescita del più 516% per la capacità eolica, del 30% per quella fotovoltaica e del 28% per l’idroelettrico. Tuttavia confrontando i dati con quelli del primo semestre si registra un calo del 19% delle nuove istallazioni.

 

Cresce il fotovoltaico: la potenza installata nel primo semestre del 2016 raggiunge circa 195 MW registrando un aumento del 46% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche il numero di unità di produzione risulta in aumento del 10%. Le installazioni di potenza inferiore ai 20 kW costituiscono il 54% del totale e sono corrispondenti al 96% degli impianti connessi. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di potenza sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, mentre quelle con il maggior decremento sono Liguria, Toscana, Umbria e Veneto. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di unità di produzione sono Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Sicilia, mentre quelle con il maggior decremento sono Molise e Trentino Alto Adige.

 

Ancora in diminuzione (-53%) la potenza dei nuovi impianti eolici installati nel primo semestre 2016 (circa 92 MW) rispetto allo stesso periodo dell’anno del 2015, mentre le unità di produzione da fonte eolica connesse in rete sono rimaste quasi invariate (+0,5%). Le richieste di connessione di unità di produzione di taglia superiore ai 200 kW costituiscono il 73% degli impianti installati. Considerata la conformazione del territorio nazionale, 89% della potenza connessa è localizzata in Basilicata, Campania, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

 

Si conferma la tendenza del comparto idroelettrico che vede ridursi del 52% la nuova potenza installata, mentre il numero di unità di produzione rispetto allo stesso periodo del 2015 è cresciuto del 5%. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sono Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Sicilia e Toscana. Gli impianti idroelettrici di taglia inferiore ai 3 MW connessi nel primo semestre 2016 costituiscono l’ 83% del totale.

 

Fonte: http://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/osservatorio-rinnovabil-ottimismo-green-energy-666/

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Come richiedere gli incentivi per le rinnovabili elettriche

 

  • 30/06/2016 Il GSE ha pubblicato una breve nota in cui chiarisce le tre differenti modalità per accedere ai sussidi a seconda di tipologia e fonte dell’impianto

È entrato in vigore il Decreto rinnovabili elettriche, il provvedimento che aggiorna i meccanismi d’incentivazione per FER elettriche diverse dal fotovoltaico da qui alla fine dell’anno. Le novità riportate nel decreto, tralasciando i contingenti di potenza incentivabile, riguardano soprattutto le modalità con cui accedere a tali sussidi.

Ma per capire come richiedere gli incentivi per le rinnovabili elettriche bisogna fare prima qualche passo indietro per comprendere quale sia il meccanismo in cui rientra il proprio impianto. Le modalità d’accesso  valide per impianti nuovi, integralmente ricostruiti, riattivati, oggetto di interventi di potenziamento o di rifacimento ed entrati in esercizio dal 1° gennaio 2013, sono le seguenti:

 

1.Tramite iscrizione in appositi registri in posizione tale da rientrare in limiti specifici di potenza. Il meccanismo comprende progetti di media entità con potenza installata tra 0,5 MW e 5 MW saranno inseriti in un elenco specifico per ogni tecnologia e saranno sostenuti in base a priorità stabilite secondo determinati criteri

 

2.Tramite partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso. Comprende i grandi progetti con più di 5 MW (valore soglia) di potenza installata.

 

3.Tramite accesso diretto, valido per:

gli impianti eolici e alimentati dalla fonte oceanica di potenza fino a 60 kW;

gli impianti idroelettrici di potenza nominale di concessione fino a 250 kW (che rientrano tuttavia in specifiche casistiche)

gli impianti alimentati a biomassa di potenza fino a 200 kW e gli impianti alimentati a biogas di potenza fino a 100 kW;

gli impianti realizzati con procedure ad evidenza pubblica da amministrazioni pubbliche, anche tra loro associate, ivi inclusi i consorzi di bonifica, aventi potenza fino al doppio del livello massimo indicato

gli impianti solari termodinamici di potenza fino a 100 kW.

 

Come richiedere gli incentivi per le rinnovabili elettriche

Si può presentare richiesta di accesso diretto fino al 31 dicembre 2017 o, in ogni caso, entro 30 giorni dalla data dell’eventuale raggiungimento del tetto di 5,8 miliardi di euro annui, che sarà comunicato con delibera AEEGSI sulla base dei dati forniti dal GSE.

Bandi per la partecipazione ai Registri e alla Procedure d’Asta saranno pubblicati entro il prossimo 20 agosto sul sito GSE. Trascorsi 10 giorni dalla loro pubblicazione, si avranno a disposizione 60 giorni per iscriversi ai Registri e 90 giorni per partecipare alle Procedure d’Asta.

Inoltre, esclusi i solari termodinamici, gli impianti che entreranno in esercizio entro il 29 giugno 2017, potranno beneficiare delle tariffe e degli eventuali premi previsti dal vecchio DM 6 luglio 2012.

 

Per chi valgono le vecchie modalità 

Possono ancora richiedere gli incentivi con le vecchie modalità (ossia quelle indicate dal DM 6 luglio 2012):

  • gli impianti in accesso diretto, entrati in esercizio tra il 31 maggio 2016 e il 29 giugno 2016, a condizione che abbiano presentato o presentino domanda di accesso agli incentivi entro 30 giorni dalla data di entrata in esercizio;
  • gli impianti in posizione utile a seguito delle Procedure di Asta e Registro, svolte ai sensi del DM 6 luglio 2012, per i quali non siano decorsi i termini per l’entrata in esercizio.

Le richieste di accesso agli incentivi devono essere presentate esclusivamente per via telematica, attraverso il Portale FER-E, accessibile dall’Area Clienti del GSE e le Procedure Applicative saranno pubblicate dal Gestore entro il 15 luglio 2016.

 

Fonte: http://www.rinnovabili.it/energia/eolico/come-richiedere-incentivi-rinnovabili-elettriche-666

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A New York è stato firmato l’accordo di Parigi

 

A New York è stato firmato da poco l’accordo di Parigi da ben 170 capi di Stato, che però, fatte le loro dichiarazioni di principio sull’allarme climatico, si sono dati un comodo intervallo fino al 2020 per cominciare ad agire concretamente sulle emissioni delle proprie nazioni.

I climatologi avvertono però che il tempo rimasto per evitare una catastrofe è poco, molto poco: per avere un 66% di possibilità di evitare un aumento di 1,5 °C di temperatura (obiettivo primario dell’accordo di Parigi), secondo l’ultimo rapporto Ipcc, dal 2011 occorreva emettere non più di ulteriori 400 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente in aria (GtCO2eq), e 1000 per avere il 66% di possibilità di restare sotto almeno ai +2°C.

Visto che, fra usi energetici, cemento e agricoltura, e sottratto l’assorbimento da parte di oceani e foreste, aggiungiamo in atmosfera circa 20 GtCO2eq l’anno, al 2016 il budget si è ridotto a circa 300 GtCO2eq per i +1,5°C e 900 per i +2°C

Mantenendo le emissioni attuali, quindi, pare che non ci restino che 15 anni di emissioni come quelle attuali prima di esaurire il budget della soglia più prudente e 45 per l’altra.

Fonte:  http://www.qualenergia.it/articoli/20160426-quali-tempi-per-la-transizione-energetica

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Novità ABB per le estensioni delle garanzie per il 2016

Disponibile il nuovo Listino per le estensioni di garanzia inverter ABB.

Il listino entrerà in vigore il 1° di aprile pv. Insieme al listino vengono introdotte anche alcune novità sulla modalità di richiesta delle estensioni:

  • A partire dal 1° aprile per tutta la merce ordinata potrà essere richiesta l’estensione di garanzia solo al momento dell’acquisto.
  • Non sarà più possibile richiedere l’estensione durante il periodo di validità delle garanzia come in precedenza. Questa possibilità rimane tuttavia per tutti gli inverter ordinati prima del 1° aprile e per tutto l’installato attuale.
Pannelli Fotovoltaici

Conversione Milleproroghe, le novità per rinnovabili, energia, edilizia e appalti

 

Il ddl di conversione del decreto Milleproroghe approvato con la fiducia alla Camera è ora al Senato, dunque in dirittura d’arrivo. Le novità introdotte nella conversione e tutte le proroghe che riguardano rinnovabili, energia, edilizia e appalti pubblici e i testi di decreto e legge di conversione.

Il ddl di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (A.S. 2237), meglio noto come Milleproroghe, approvato dalla Camera il 10 febbraio dopo la fiducia posta dal Governo è in dirittura d’arrivo. Il provvedimento è infatti all’esame del Senato per la lettura finale, senza ulteriori modifiche rispetto a quelle già introdotte dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio di Montecitorio.

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 PROROGA DETRAZIONI FISCALI PER EFFICIENTAMENTO ENERGETICO FINO al 31 dicembre 2016

La Legge di Stabilità 2016 ha prolungato, ancora una volta, le maxi detrazioni fiscali per le ristrutturazioni, l’acquisto di arredi e l’efficentamento energetico, previste per la prima volta nel 2013 [1], e valide, grazie alla proroga, sino al 31 dicembre 2016.

 

I bonus previsti sono 3:

bonus ristrutturazione, che prevede una detrazione del 50% sulle spese per gli interventi

bonus mobili, che prevede una detrazione del 50% del costo di arredi e grandi elettrodomestici (in caso di ristrutturazione dell’immobile)

ecobonus, che prevede una detrazione del 65% dei costi per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica

Microturbina eolica  orizzontale certificata

Incentivi rinnovabili non FV: nel 2016 non verrà superata la soglia dei 5,8 mld

Il contatore delle rinnovabili diverse dal fotovoltaico non supererà per tutto il 2016 il tetto dei 5,8 mld di €, nemmeno nello scenario peggiore tra quelli ipotizzati, in assenza di revisioni normative o di eventi inattesi. A gennaio attese le principali variazioni nel settore. Le simulazioni del GSE.
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Novità listino ABB dal 1° luglio 2015

La garanzia di base di tutti gli inverter di stringa trifase è stata portata a 5 anni, per tutti i modelli.

Fino al 30 giugno  sarà eccezionalmente possibile acquistare ancora macchine con 10 anni di garanzia di base, al prezzo attualmente in vigore.

Dal 1° luglio ABB non consegnerà più in nessun caso macchine con 10 anni di garanzia di base.

Italsol vi offrirà, anche nel mese di LUGLIO, disponibilità in stock di TRIO con garanzia a 10 anni,all’attuale prezzo fino ad esaurimento scorte.

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Nuovo Bando Efficienza Energetica 2015

Dalle ore 10 del 30 giugno 2015 sarà possibile per le imprese localizzate delle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia che vogliono realizzare investimenti finalizzati alla riduzione dei consumi nel settore dell’efficienza energetica presentare le domande per le agevolazioni.

Queste saranno concesse, attraverso una procedura valutativa a sportello e nel rispetto del Regolamento de-minimis, nelle forme alternative di:

  • contributo in conto impianti per una percentuale nominale massima delle spese ammissibili pari al 50%, per i programmi di importo fino a 400.000,00 euro che si concludano entro il 31 dicembre 2015;
  • finanziamento agevolato per una percentuale nominale delle spese ammissibili complessive pari al 75%, per i programmi che si concludano entro il 31 dicembre 2016.

Il finanziamento, pari a 120 milioni di euro, è a valere sulle risorse residue  del Programma Operativo Interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico” FESR 2007-2013.

Dal 30 giugno, dunque, le aziende interessate potranno avanzare la propria candidatura attraverso un’apposita procedura informatica accessibile dalla sezione “Nuovo Bando Efficienza Energetica”, presente sul sito web del Ministero dello Sviluppo economico su questo link. 

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Delibera AEEG 243/2013: ulteriori interventi relativi agli impianti di generazione distribuita

Ad Aprile è in scadenza l’adeguamento degli impianti fotovoltaici x Tutti gli inverter installati PRIMA DEL  31 Marzo 2012; servirà una modifica delle soglie di frequenza che può essere fatta autonomamente : “Adeguamento CEI-021 e 243/2013”.

Tutti gli inverter installati dopo il 31 Marzo 2012 hanno già le soglie impostate come prescritto

dalla delibera e NON devono essere modificati.

Impianti collegati alla rete BT alla data del 31 marzo 2012 di potenza da 6kW  a 20kW
Si dovranno adeguare entro il 30 aprile 2015

 

Per gli inverter POWER ONE /ABB è necessario unicamente un convertitore PVI-USBRS485_232

 

 INFORMAZIONI PER LA REGOLAZIONE DELLE SOGLIE DI FREQUENZA NEGLI INVERTER POWER-ONE IN ACCORDO ALLA DELIBERA DELL’AEEG 243/2013/R/EEL … clicca qui

 

Energie rinnovabili

Nel 2014 le rinnovabili al 37,5% della domanda e al 43,3% della produzione elettrica nazionale

Gli ultimi dati di Terna forniscono una prima fotografia del settore elettrico in Italia nel 2014. La domanda diminuisce del 3%, mai così bassa in 14 anni;
  • crolla il termoelettrico;
  • crescono idroelettrico e fotovoltaico.

Insieme le fonti di energie  rinnovabili coprono circa il 37,5% della domanda annuale. Il settore fotovoltaico  da solo contribuisce al 7,5% della domanda elettrica: 36 volte di più in soli 6 anni.